Usa, scontri tra polizia e comunità sull’oleodotto

Badlands National Park, Dakota, USA

Badlands National Park, Dakota, USA. CC0 Public Domain da Pixabay

Scontri duri negli USA, con lancio di lacrimogeni e uso di cannoni ad acqua da parte della polizia contro gli attivisti ambientali e i rappresentanti delle popolazioni locali, gli indiani Sioux di Standing Rock, che non vogliono sia realizzato un oleodotto sulla loro terra.

Oggetto della contesa è il Dakota Access (DAPL), un progetto di condotta della società Energy Transfer da 3, 7 miliardi di dollari, che avrebbe trasportare il greggio dal giacimento di petrolio Bakken in North Dakota a una raffineria di Patoka, Illinois, vicino a Chicago. Il gasdotto dovrebbe essere lungo 1, 1720 miglia, con un diametro di 76, 2 centimetri e una portata di 470 mila barili di greggio al giorno (e una capacità fino a 570 mila).

La costruzione del gasdotto è quasi completato nel Dakota del Nord, ma la società ha bisogno dell'autorizzazione a forare il sottosuolo per passare sotto il fiume Missouri, e per ottenerla si è appellata al tribunale. I membri della tribù temono però che il gasdotto metta rischio la loro principale fonte d' acqua e sostengono che la costruzione ha già disturbato i cimiteri sacri.

In centinaia di manifestanti si sono scontrati ieri notte con la polizia e sono stati colpiti con gas lacrimogeni, proiettili di gomma e granate stordenti. Episodi che - riporta «The Guardian» - il dipartimento dello sceriffo della contea Morton ha descritto come incidenti avvenuti durante una "rivolta in corso" in cui  i manifestanti sarebbero stati "molto aggressivi". L'attacco coi cannoni ad acqua sarebbe avvenuto dopo che i manifestanti avevano acceso fuochi per scaldarsi nel campo improvvisato stabilito nei pressi di un ponte sul fiume

Ben 167 persone sarebbero rimaste ferite lievemente, e sette sono state portate in ospedale, secondo Jade Begay, portavoce dell'Indigenous Environmental Network. Più di 400 attivisti sono stati arrestati da quando le proteste sono iniziate.

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