USA, il Congresso prova a nascondere gli Ogm

Un campo coltivato. Ron Nichols / Photo courtesy of USDA Natural Resources Conservation Service.,   attraverso Wikimedia Commons

Un campo coltivato. Ron Nichols / Photo courtesy of USDA Natural Resources Conservation Service., attraverso Wikimedia Commons

L'House Agriculture Committee del Congresso americano, con un voto bi-partisan, lo scorso 14 luglio ha finalmente approvato una normativa nazionale sull'etichettatura degli Ogm (bill S.764 o Safe and Accurate Food Labeling Act), ma da allora si sono scatenate le proteste da molti attivisti per l' agricoltura biologica, dai gruppi contrari agli organismi geneticamente modificati o semplicemente desiderosi di sapere con chiarezza cosa contengono gli alimenti in vendita. La ragione è che, secondo chi si oppone alla sua definitiva entrata in vigore, la legge così come è stata realizzata conterrebbe enormi lacune, che potrebbero consentire di sottrarsi all' obbligo di etichettatura ad una quota di Ogm che arriverebbe al 90% dei casi.

Non solo. Se firmata dal presidente Barack Obama, questa legge, che secondo il portale «Epoch Times» è stata votata dopo l'affossamento di una sottocommissione del Senato che la voleva più stringente e poi è passata senza modifiche alla Camera, determinerà un automatico annullamento delle leggi che una trentina di Stati USA - tra cui New York, New Jersey e Florida, e da ultimo il Vermont il 1° luglio scorso - avevano già introdotto per regolare o limitare l'utilizzo di Ogm, o imporre l'obbligo di etichettarne la presenza nei prodotti in vendita.

Nonostante gli appelli già indirizzati al Presidente, la Casa Bianca ha fatto sapere che Obama è intenzionato a firmare la legge e non a porre il suo veto. Una vittoria, se così sarà, delle corporations del cibo americane che, dopo aver speso milioni di dollari per disinnescare iniziative elettorali per introdurre l'etichettatura in California, Washington, Colorado e Oregon tra il 2012 e il 2014, sembrano ora aver frantumato il fronte opposto, quello del  biologico, dal momento che uno dei maggiori sostenitori dell'etichettatura degli Ogm, l' Organic Trade Association (OTA), in ultima analisi avrebbe sostenuto il disegno di legge.

 

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