Tutela della montagna: il CAI riporta sui banchi i professori

Professori che tornano sui banchi di scuola per riflettere di sostenibilità applicata al futuro dell'Appennino. L'iniziativa è del Club Alpino Italiano che propone il suo ventinovesimo corso nazionale di formazione rivolto agli insegnanti delle scuole medie e superiori. Cinque intense giornate di lavori, dal 21 al 25 aprile prossimi, in un'area interna, lontana dai grossi centri abitati, dai tanti aspetti scientifici, storici, antropici e paesaggistici: il Parco Nazionale del Cilento.

Corso CAI nel trapanese
Archivio CAI

Oltre 50 gli insegnanti già iscritti, da tutta Italia. Obiettivo: trasmettere ai giovani, tramite la scuola, i modi corretti e rispettosi di frequentare la montagna, per un suo sviluppo sostenibile. “Le iscrizioni per i 50 posti disponibili sono state aperte il 12 dicembre, con possibilità di aderire fino al 15 febbraio. Ma già il 15 dicembre la soglia di 50 iscrizioni era stata superata”, afferma il responsabile del progetto CAI – Scuola Francesco Carrer. “In tutto sono arrivate più di 130 domande di partecipazione, con grande dispiacere per l’impossibilità di accoglierle tutte. Gli iscritti provengono da 14 regioni, isole comprese. I gruppi più numerosi arriveranno dalla Lombardia, dal Lazio e dal Veneto”.

Il Cilento, in passato più inaccessibile rispetto ad oggi, è diventato meta privilegiata grazie al Parco nazionale, secondo in Italia per dimensioni, che si estende dalla costa tirrenica fino ai piedi dell'Appennino campano-lucano e conserva numerose tracce dell’antica presenza dell’uomo e costituisce l'habitat di altrettante specie faunistiche. L'organizzazione del corso è curata dal CAI Campania, dalla sua Commissione Regionale Tutela Ambiente e dal suo Comitato Scientifico Regionale, in collaborazione con il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano, Alburni, il Comune di Bellosguardo e l’Osservatorio sulle dinamiche ambientali “Alessandro De Philippis”.

@lamarty_twi

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