Valori maggio: inchiesta su Stadio Roma, M5S e lobby

Valori maggio esce con un'inchiesta esclusiva sulla controversa vicenda del futuro nuovo "stadio della Roma" a Tor di Valle.

Un'inchiesta in cui innanzitutto torna a parlare, per la prima volta dopo le sue burrascose dimissioni, l'urbanista Paolo Berdini, ex assessore della Giunta M5S, che denuncia cambi di rotta sul progetto e cedimenti ad “appetiti privati”; e dove Valori mette a confronto punto per punto i due progetti per lo stadio presentati prima dall'amministrazione capitolina guidata da Ignazio Marino (Pd) e oggi da quella grillina della sindaca Virginia Raggi, delineando il ruolo di Unicredit nella scelta del luogo dove far sorgere l'opera, nonostante i rischi idrogeologici.

INFOGRAFICA confronto progetti stadio Marino vs Raggi da VALORI 148 maggio 2017

Ma non solo. Perché sulle pagine del mensile troverete l'inchiesta di Paolo Mondani, storica firma del programma di Rai3, Report, nella quale vengono ricostruiti gli intrecci economici che legano le società di Luca Parnasi, proprietario dell'area di Tor di Valle su cui dovrà sorgere il nuovo stadio, la proprietà americana della Roma Calcio e Unicredit, banca della quale Parnasi è tra i grandi debitori.

“Sono i debiti di Parsitalia e della AS Roma verso Unicredit ad aver guidato la  scelta di Tor di Valle” scrive Mondani, secondo cui il gruppo bancario “mette insieme i due scassati debitori in modo che restituiscano almeno parte dei loro crediti e inventa lo stadio di Pallotta sui terreni di Parnasi”.

E i 5 Stelle? "Paurosi e sensibili alle lobby”: così parla Berdini mentre ripercorre la sua esperienza di governo della capitale d'Italia. Infatti “Sullo “stadio della Roma” i 5Stelle e Virginia Raggi hanno fatto un'inversione

apertura ecosol STADIO ROMA, VINCE UNICREDIT da VALORI 148 maggio 2017

a U rispetto alle posizioni nettamente contrarie all'opera espresse quando erano all'opposizione, e hanno detto 'sì' a un progetto che soddisfa esclusivamente appetiti privati, in un'area a forte rischio idrogeologico nella quale anche un solo metro cubo di cemento è un errore”.

Un duro atto d'accusa verso chi l'aveva chiamato in giunta “per attuare un programma cementificazione-zero” ma ha poi “cambiato progressivamente rotta”. Secondo Berdini questa vicenda ha dimostrato come ai Cinque Stelle sia “mancata quella indispensabile cultura politica che può permettere di affrontare le sfide più difficili. Sullo stadio si sono spaventati di una eventuale richiesta di risarcimento da parte della AS Roma”.

E sottolinea come sia un paradosso aver accettato il progetto-stadio dopo aver rifiutato un'opera pubblica come sarebbero stati i Giochi Olimpici: “Con le Olimpiadi avrebbero potuto dimostrare all'Italia intera come si può trasformare un grande appuntamento segnato spesso da sprechi e scandali in un'opportunità di rilancio della città. Ma non hanno accettato la sfida”.

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