C’è un nesso tra Ebola e deforestazione

Foto di Andrea Proietti - archivio fotografico PEFC Italia

Il Politecnico di Milano ha dimostrato un "nesso tra l’insorgenza dell’Ebola e la frammentazione delle foreste", cioè la deforestazione di ampie aree di territorio nelle regioni interessate dalla diffusione del virus, che - lo ricordiamo - fece oltre 10 mila morti durante l'epidemia in Africa nordoccidentale avvenuta nel 2014.

Facendo uso di dati di copertura forestale ad alta risoluzione spaziale degli ultimi 10 anni, i ricercatori hanno infatti analizzato la "relazione fra recenti (2004-2014) focolai di Ebola e la frammentazione connessa alla deforestazione in Africa Centrale ed Occidentale", sottolineando come i casi di insorgenza della malattia nell’uomo si siano verificati "in prossimità di foreste altamente frammentate (hotspot di frammentazione)".

Una scoperta che offre un nuovo indicatore di allerta rispetto all’aumento di opportunità di contatto fra l’uomo e i serbatoi animali di ebolavirus per una duplice causa, scrive il Politecnico in una nota: con la deforestazione si determina infatti "sia l’introduzione dell’uomo nell’habitat di alcune specie animali, sia un miglioramento di habitat per le specie animali serbatoio del virus".

Identificati e studiati 11 casi indipendenti di presunta infezione primaria nell’uomo dovuta alla vicinanza di un serbatoio animale, emerge che "i siti di prima infezione di ebolavirus nell’uomo mostrano essere siti aventi una più alta densità di popolazione, copertura forestale, frammentazione e incremento di frammentazione, quando paragonati ai rispettivi valori degli indicatori riferiti al resto della regione (Africa centrale e Occidentale)". Non solo. Tra aree con simile densità di popolazione, la frammentazione delle foreste costituisce un fattore di promozione dell’insorgenza di ebolavirus.

La scoperta è contenuta in uno studio condotto da ricercatori del Politecnico di Milano, della Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, della Massey University, New Zealand e dell’Università della California a Berkeley e pubblicato oggi su «Scientific Reports» con il titolo The nexus between forest fragmentation in Africa and Ebola virus disease outbreaks.

 

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