Legno certificato e a chilometro zero: la bella storia della casa nella Val Pesarina

Gli abitanti della Val Pesarina in Friuli hanno avuto modo di apprezzare la bontà del progetto fin dai suoi primi passi: non capita spesso di vedere una casa costruita con legname interamente locale, adattando il progetto al legno che si ha a disposizione e non viceversa. 
Ora questo esempio di “ buona pratica” avrà eco nazionale e internazionale: il progetto di casa di legno ecosostenibile “Sa Di Legno”, realizzato a Sostasio di Prato Carnico (Udine) dall’ingegner Samuele Giacometti, ha ottenuto il certificato di progetto Pefc, lo schema di certificazione forestale più diffuso al mondo.

È la prima volta in Italia che un progetto ottiene questo riconoscimento. E la terza nel mondo (i primi due sono stati concessi a una casa e una scuola spagnole). 
Il certificato garantisce che i 140 metri cubi di legname utilizzati per la costruzione della sua casa provengano da foreste gestite in maniera sostenibile secondo rigidi standard internazionali. Ma c’è di più: nel caso della costruzione realizzata da Giacometti, non solo è possibile garantire la quantità di legno certificato, ma anche sapere da quale ceppo arriva ogni singola trave. 
Il logo Pefc permetterà poi di divulgare in Italia e nel mondo questa buona pratica, che, tra l’altro, valorizza il ruolo di chi quel legno lo gestisce in modo sostenibile e lo lavora: non solo il legno infatti, ma anche le 30 persone coinvolte nella costruzione (dalla scelta di ogni singolo albero, al taglio, al trattamento e alla realizzazione della casa) sono “a km 0”
Un riconoscimento anche per il territorio friulano, nel quale il progetto è nato ed è stato trasformato in realtà: il Friuli Venezia Giulia infatti è, dopo Trentino e Alto Adige, la regione con la maggiore superficie forestale certificata (75 mila ettari su 300 mila totali, pari al 25% dei boschi regionali).
In Italia, la percentuale si ferma all’8, 5%.

 

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