Ue, 770 mln di investimenti in agricoltura hi-tech

finanziamenti e attività AgriFood Tech in Europa 2017 - Fonte AgFounder

Crescono gli investimenti nelle startup tecnologiche del settore agroalimentare in Europa.

Stando ai dati AgFunder elaborati da Thomas van den Boezem, manager dell'incubatore d'impresa olandese StartLife che opera su questo tipo di filiera, le startup tecnologiche europee dell'agroalimentare nella prima metà del 2017 avrebbero assorbito circa il 21% degli investimenti globali, crescendo quindi di 3 punti percentuali rispetto al 2014, raccogliendo circa 770 milioni di dollari (il secondo miglior risultato dopo l'1,3 miliardi di dollari racimolati nella prima metà del 2015).

Cifre considerate complessivamente incoraggianti, sebbene il loro ritmo di crescita e il volume medio delle singole operazioni (53 su 79 indirizzate allo stadio della semina) non porrebbero l'Europa in cima a questo tipo di mercato.

Secondo l'analisi di van den Bozem il Paese più attivo nella regione è il Regno unito grazie a 21 delle 79 startup protagoniste della raccolta finanziaria. Dopo l'Inghilterra - inclusa nello scenario Ue finché la procedura avviata col referendum per la Brexit non sarà conclusa - seguono Francia e Germania (9 startup), Irlanda e Italia (8), Olanda (5), Svezia (4) e infine Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Lettonia, Norvegia, Russia, Slovacchia, Spagna e Svizzera (3).

Il dinamismo del settore, al di là dell'interesse del mercato e dei fondi di investimento, deriva anche dall'attività di incubatori e acceleratori d'impresa, programmi aziendali e sponsorizzati dai governi nazionali (per il nostro Paese vengono citati lo Startupbootcamp FoodTech di Roma e il Seeds & Chips 2017 a Milano) . Gli ambiti specifici di sviluppo sono molteplici, e vanno dal mercato degli aromi e dei profumi a quello dell'alimentazione animale al settore sfruttando alghe o insetti alle piattaforme tecnologiche per l'acquisto e la consegna a domicilio del cibo.

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