Dieselgate VW: Altroconsumo chiede i risarcimenti

Marchio Volkswagen sulla mascherina di una vettura del gruppo automobilistico tedesco. CC0 Public Domain da Pixabay.com

“Tempo di risarcimenti per i proprietari di auto Volskwagen coinvolte negli scandali dieselgate e emissioni bugiarde”. Lo afferma Altroconsumo in occasione del lancio della campagna europea #PretendiGiustizia, l’iniziativa promossa dall’organizzazione con le omologhe di Spagna (Ocu), Belgio (Test-Achats) e Portogallo (DecoProteste) che rappresentano oltre 1 milione di persone. “Questa settimana – si legge in una nota di Altroconsumo - il Parlamento europeo avrà un’opportunità unica, con il voto in calendario domani, 4 Aprile, per approvare gli emendamenti proposti dalle organizzazioni dei consumatori alle Raccomandazioni che saranno prodotte a seguito dell'inchiesta sulla misurazione delle emissioni nel settore automobilistico (EMIS) e al Report IMCO sull’omologazione e vigilanza del mercato per le auto in Europa. I rappresentanti al Parlamento – prosegue - dovranno provare in modo concreto la volontà di adottare una versione stringente di Direttiva sul car labelling e voler assicurare in caso di pratiche commerciali scorrette nel futuro, che i produttori auto siano responsabili per danni causati ai proprietari dei veicoli coinvolti”.

 

 

Travolta dal noto scandalo dieselgate, la casa tedesca – ricorda Altroconsumo – ha approvato il risarcimento dei consumatori nordamericani con cifre comprese tra i 5 e i 10 mila dollari pro capite per i possessori di modelli Volskwagen. I consumatori europei, al contrario, non hanno ancora raggiunto alcun accordo. “Sin dal 2014 – si legge ancora nella nota - Altroconsumo porta avanti in Italia l’attività di denuncia di mancanza di trasparenza e pratiche commerciali scorrette da parte di case automobilistiche come Volkswagen. Ben due filoni di class action, voluti e spinti da Altroconsumo, sono aperti in Italia: la vicenda #dieselgate e #emissioni truccate – così come un’azione collettiva risarcitoria è in essere in Spagna, Belgio, Portogallo. In questi anni sono intervenute l’EPA statunitense, l’Antitrust italiano, la Commissione Europea, le organizzazioni di consumatori indipendenti in Europa, insieme ad Altroconsumo per ottenere giustizia a nome di tutti gli automobilisti”.

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