Cop22, Cina conferma impegni. Gli Usa no

MARRAKECH - Dal nostro inviato / Tra Usa e Cina è già guerra fredda, anche se mancano due mesi all’insediamento del neopresidente. E il terreno di scontro è il clima. Alla Cop22 di Marrakech Pechino ha convocato una conferenza stampa, a meno di 48 ore dall’esito delle elezioni, per annunciare che intende onorare gli impegni assunti a Parigi e che continuerà a lavorare con tutti gli altri Paesi per combattere i cambiamenti climatici secondo le indicazioni delle Nazioni Unite. La delegazione cinese ha aggiunto che intende intensificare gli sforzi per una transizione verso un economia a basso contenuto di carbonio. http-cop22-ma-wp-content-uploads-2016-11-whatsapp-image-2016-11-02-at-17-07-39

La seconda settimana della Cop22 in corso a Marrakech vedrà entrare nel vivo i lavori con l’apertura della sessione più istituzionali e l’arrivo dei capi di Stato e dei ministri dell’Ambiente di gran parte dei paesi firmatari. Sul tavolo, già da oggi, verranno poste una serie di martellanti iniziative delle Ngo che stanno lavorando per accelerare l’ uscita dai combustibili fossili. Oggi un’ampissima coalizione lancerà un appello ai governi affinché pongano fine agli investimenti che in maniera diretta o indiretta promuovono i combustibili fossili (dalla ricerca e esplorazione alle infrastrutture viarie) passando per il bando del carbone dal 2030 nei Paesi più sviluppati (che la Gran Bretagna intende anticipare al 2024), dal 2040 in Cina e dal 2050 nel resto del mondo.

Intanto Trump, secondo le indiscrezioni dell’agenzia Reuters, sta cercando le scappatoie per sospendere o cancellare gli impegni assunti da Obama alla Cop21 di Parigi. Le strade ipotizzate dal transition team sarebbero due: inviare una lettera con la quale gli Stati Uniti recedono dall’accordo siglato nel 1992 al summit della Terra a Rio oppure emettere un ordine presidenziale con il quale cancellare la firma dell’intesa di Parigi.

@distefanonova

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