Clima, preoccupazione numero 1 per 50 premi Nobel

I cambiamenti climatici costituiscono una minaccia diretta sull’intera umanità, assieme all’aumento della popolazione mondiale. A mobilitarsi per difendere l’ambiente sono stati in questo caso cinquanta vincitori di premi Nobel che, attraverso un’inchiesta condotta dal Times Higher Education, hanno manifestato tutta la loro inquietudine.

I premi Nobel erano riuniti a Lindau, in Germania, per una serie di conferenze annuali che si tengono in Baviera: il resoconto delle loro interviste è stato pubblicato nei giorni scori. Gli studiosi hanno sottolineato come il clima possa comportare problemi non solo per le conseguenze dirette sugli ecosistemi, ma anche per quelle indirette sulle società. Peter Diamond, docente presso il Massachusetts Institute of Technology e vincitore del prestigioso premio nel 2010 per i suoi studi sul mercato del lavoro, ha evidenziato ad esempio il fatto che “i cambiamenti climatici rappresentano un elemento che esacerberà il problema delle migrazioni”.

Tra le grandi preoccupazioni sono stati citate anche la crescita dei populismi e l’insorgere di polarizzazioni nei sistemi politici: secondo il 40% delle persone intervistate si tratta di questioni possono rappresentare problemi di particolare importanza per gli equilibri sociali di numerose nazioni.

Meno gravi, ma ugualmente degne di nota sono invece altri fattori: il rischio che si possa scatenare una guerra nucleare, alla luce ad esempio della grave crisi tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti, così come l’insorgere di malattie resistenti ai farmaci, conseguenza dell’abuso di antibiotici nella popolazione umana e negli animali. Inoltre, i premi Nobel si sono detti preoccupati anche dalle potenziali ricadute legate allo sviluppo di forme di intelligenza artificiale, dalla disinformazione e dall’uso distorto di social network come Facebook.

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