Alimenti: bio boom, ma con il veg è testa a testa

mercato alimenti bio, veg, kosher e halal - TABELLA Osservatorio Immagino, settembre 2017

Sempre più biologico in etichetta, richiamato ormai sul 6% delle etichette dei prodotti alimentari venduti in super e ipermercati.

Un fenomeno che corrisponde alla situazione di un settore (produzione e mercato) in continua crescita, e che riguarda anche i prodotti vegani, kosher e halal, cioè rivolti a particolari stili di vita e prescrizioni di natura religiosa.

Questa è la sintesi di una ricerca condotta dall’Osservatorio Immagino, approccio allo studio dei fenomeni di consumo creato da GS1 Italy e Nielsen, secondo cui, riguardo al solo bio, sono ormai 2.379 i prodotti che presentano sulle loro confezioni un richiamo al mondo del cosiddetto organic food, ovvero il 6% dei 41 mila prodotti di largo consumo monitorati.

Un dato che mostrerebbe una crescita del 16,2% rispetto al 2015, rappresentando il 2,4% del giro d’affari del food & beverage in Italia, nonostante che il biologico registri un "tasso di promozionalità" tra i più bassi in assoluto (23%) di tutto il mercato dei prodotti di largo consumo.

Scenario di progresso costante da diversi anni, quello del bio, cui si accompagna però - e questo è forse meno percepito - l’avanzata di diversi alimenti collegati ai cosiddetti lifestyleMarco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy, così dichiara a proposito di tutti quei prodotti sulle cui etichette compaiono indicazioni come vegano, vegetariano, halal, kosher: «Complessivamente ne abbiamo censiti 3.651 per un giro d’affari di 1,5 miliardi di euro, in crescita del 10% nell’ultimo anno».

Numeri interessanti soprattutto per i prodotti 100% veg”, il cui mercato insidierebbe per dimensioni economiche quello del biologico, nonostante numericamente abbia la metà circa dei prodotti rispetto all'offerta del bio. "Nel 2016 - specifica Osservatorio Immagino - i prodotti per vegani hanno conquistato il 2,4% di quota sul fatturato complessivo dei 41 mila prodotti analizzati. In un anno le vendite sono salite del 10,2%, aiutate anche dalla pressione promozionale arrivata al 34%, e si devono soprattutto a consumatori a reddito alto e trasversali tra le varie classi di età".

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