Inquinamento e salute

Area C sospesa, mentre i dati la premiano

Pochi giorni prima che la decisione del Consiglio di Stato decidesse di sospendere l’applicazione delle limitazioni al traffico milanesi (l’Area C) uscivano i dati sul monitoraggio del Black Carbon che registrano una riduzione dell’inquinante del 40%...
I dati sulla significativa riduzione della presenza di Black Carbon nell’aria non sono serviti a evitare la sospensione della congestion charge lombarda ma forse sono utili a evidenziare l’incongruenza tra interesse privato e interesse generale nel caso specifico. La terza campagna di monitoraggio dell’inquinante effettuata da Amat (Agenzia Mobilità, Ambiente e Territorio del Comune di Milano) conferma infatti che Area C ne riduce in modo sostanziale la presenza nel particolato atmosferico, soprattutto nelle zone ad alta intensità di traffico.

Secondo i rilevamenti compiuti a maggio in due postazioni (via Francesco Sforza e piazzale Maciachini, una all’interno e l’altra all’esterno di Area C, entrambe caratterizzate da forti volumi di traffico) all’interno di Area C si è verificata una riduzione – riporta l’ufficio stampa di Palazzo Marino – «di 1,6 µg/m3 (-40%) della concentrazione di BC rispetto alla postazione esterna e una differenza del 51% del rapporto BC/PM10 nella postazione interna (in prossimità del Policlinico) rispetto a quella esterna (interessata dalla presenza di una scuola)». Non solo. Secondo uno studio svolto in collaborazione tra ricercatori dell’Università del Wisconsin, Amat e Simg (Società Italiana di Medicina Generale) il Black Carbon presente nel particolato atmosferico tra una domenica milanese a traffico normale (il 20 maggio) e una domenica soggetta al blocco totale nell’ambito dell’iniziativa “domenicAspasso” (il 27 maggio) ha misurato (la media rilevata nelle due postazioni Sforza e Maciachini) un differenziale tra le due domeniche pari al 78%.

Il calo del BC acquisisce rilevo considerando che l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) valuta che il cosiddetto "nero carbone” sia «probabilmente cancerogeno» e che un'esposizione a breve termine ad alte concentrazioni di questa sostanza in polvere può causare problemi alle funzioni respiratorie.
30 Luglio 2012
Redazione    @ redazione@valori.it