22 esempi per creare città sostenibili

Credere nel cambiamento e progettare il futuro per nuove città smart che vedono le persone al centro, ripensando i contesti urbani per renderli più dinamici, innovativi e rispettosi dell’ambiente. È con questo obiettivo che oggi Legambiente ha presentato Ecosistema Urbano 2017 - il rapporto sulle performance ambientali delle città - premiate oggi a Rimini ad Ecomondo.

Ventidue gli esempi virtuosi premiati, messi in atto da amministrazioni, associazioni o cittadini: si va dalle buone pratiche legate alla mobilità sostenibile come ad esempio la tramvia T1 Firenze-Scandicci o il sistema tramviario di Palermo, il progetto partecipato del Grab di Roma, il piedibus Bambini a piedi di sicuri di Trento per passare al recupero e alla valorizzazione dei beni culturali come l’adozione collettiva delle antiche mura dell’Aquila. Ed ancora ci sono esempi virtuosi legati alla raccolta differenziata e al riciclo di rifiuti come il Riciclalabolario pensato dal comune di Pordenone. E poi buone pratiche all’insegna della lotta allo spreco alimentare come il progetto Non Scado avviato in via sperimentale dal comune di Ragusa nel 2013 che si basa sul recupero del bene alimentare e non, rimasti invenduti, ma ancora perfettamente salubri e utilizzabili. Tra le best practices di Ecosistema Urbano troviamo azioni che riducono gli impatti ambientali, migliorano la qualità della vita in città, dimostrano che si possono avere aree urbane più sostenibili e innovative.

“Le buone pratiche premiate oggi – dichiara da Ecomondo Rossella Muroni, Presidente nazionale di Legambiente – ben raccontano quel cambiamento che è già in atto in molte città italiane, che vogliono uscire dalla fase di stallo, e dimostrare che un cambiamento in meglio è possibile ed è alla portata di mano. Ma è importante che queste esperienze non rimangano dei casi isolati e che siano replicate e prese come esempio su tutto il territorio nazionale. Dobbiamo rendere le nostre città più resilienti e sicure, innovative ed europee, cogliendo l'opportunità di farle diventare più vivibili e in questa partita è fondamentale che anche la politica faccia la sua parte definendo politiche urbane ad hoc”.

Tra gli esempi virtuosi, il progetto RistoriAMO, ristoranti a spreco zero, ideato e promosso dall’associazione Officina Dinamica in collaborazione con il Comune di Ferrara, Hera e Ausl Ferrara, e che coinvolge per il momento una dozzina di ristoranti della città. L’idea è quella di invitare i clienti a portare via il cibo avanzato. E poi Mensa con la tua Testa, promosso dall’associazione Ya Basta! di Perugia e cofinanziato dalla Regione Umbria. Rivolto alle scuole e ai doposcuola, il progetto ha come fini quello di offrire ai piccoli alunni cibi di qualità a prezzi accessibili, preferibilmente biologici e a km zero; ricorrere a imballaggi riciclabili e non inquinanti riducendo ai minimi termini la plastica; valorizzare territorio e produzioni locali diffondendo un consumo consapevole attento a provenienza, standard di produzione e stagionalità di frutta e verdura.  Anche la moda protagonista come accade a Verona dove La Cooperativa Sociale Quid Onlus dal 2013 lavora a un progetto che combina business, valori sociali e sviluppo sostenibile. Il progetto riesce a coinvolgere lavoratori svantaggiati come ex detenuti, immigrati senza permesso di soggiorno e soprattutto donne dal passato travagliato, riuscendo a reinserirli nel mondo lavorativo. A livello ambientale lo scopo del progetto è il reimpiego di tessuti “di scarto” per la produzione di vestiti di qualità Made in Italy che riescano a essere competitive sul mercato.  Tra le altre buone idee premiate, “Una Bella Mossa per la mobilità nuova”, lanciato dalla SRM – Reti e mobilità, l’agenzia del comune e della metropolitana di Bologna per la mobilità e il trasporto pubblico locale. A Bologna la mobilità nuova non si paga. Ogni spostamento effettuato dai cittadini a piedi, in bici, in bus, in treno, con il car sharing e il car pooling fa guadagnare punti e la possibilità di vincere premi. Da aprile a settembre 2017, grazie a una specifica app, è stato possibile accumulare punti e guadagnare sconti e buoni spesa semplicemente preferendo uno stile di mobilità più sano, più moderno e più sostenibile. E poi “la bici a flusso libero si parcheggia ovunque”, un’idea in fase di sperimentazione a Firenze. Niente stazioni, niente lucchetti, costi limitati (30-50 centesimi per mezz’ora), e tutto con una app. Questo tipo di bike sharing è operativo dall’estate a Firenze. 500 bici al debutto - portate progressivamente a 4.000 nel giro di poche settimane - un piano economico basato sulla stima di 20mila noleggi giornalieri. Sempre in tema di mobilità, premiato anche il Taxi sharing che costa (e funziona) come un bus. Attivo da ottobre 2016 a Napoli, si tratta di un servizio di navetta per trasporto collettivo con taxi al costo di 2,00 euro a persona per il collegamento di sette percorsi urbani di particolare interesse per la mobilità cittadina.

@lamarty_twi

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